In questi anni l’Associazione Babele si è occupata in modo particolare dei problemi legati alla sanità.
Da un lato il notevole incremento della popolazione straniera, dall’altro la complessità della rete dei servizi sanitari offerti dal territorio, insieme con le difficoltà connesse alle diversità linguistiche rendono difficile l’approccio alle strutture sanitarie e possono disorientare gli immigrati, che non sempre sono a conoscenza delle opportunità offerte dai servizi territoriali e ospedalieri nonché delle procedure per accedervi. Inoltre le persone straniere, soprattutto se il loro arrivo è recente, si trovano spesso in estrema indigenza e in una grande solitudine, senza il fondamentale sostegno di parenti ed amici, completamente sradicati dalla propria appartenenza culturale. E questo è drammaticamente rilevante quando riguarda i minori, le donne in stato di gravidanza o in puerpuerio.
L’Associazione ha perciò organizzato una rete di supporto e di accompagnamento alle persone ammalate presso le strutture sanitarie e i consultori; ha fornito informazioni per l’ottenimento del codice STP o del libretto sanitario; ha garantito, quando necessario, la mediazione linguistica in modo che il linguaggio medico diventi una comunicazione comprensibile ad utenti che non parlano la lingua italiana.
Inoltre è possibile richiedere un servizio di traduzione nelle lingue europee ed extraeuropee di moduli, dépliant informativi e regolamenti di tipo sanitario. L’associazione ha dedicato particolare impegno nel seguire alcune famiglie con bambini affetti da gravi patologie leucemiche. Sono, infatti, numerose le famiglie straniere, che, ricorrendo ai fondi stanziati ogni anno dalla Regione Lombardia per interventi sanitari a favore dei cittadini extracomunitari, si rivolgono al reparto di Oncoematologia Pediatrica del l’I.R.C.C.S. Ospedale San Matteo per l’inquadramento diagnostico e la terapia delle patologie leucemiche, terapie di alta specialità impossibili nei paesi di origine. Nel 2002 l’associazione è stata contattata ed ha collaborato con da La Sociedad de Lucha contra el cancer del Ecuador nell’ aiuto a bimbi ecuadoriani, la cui unica possibilità di sopravvivenza è legata alle nuove tecniche di trapianto midollare. Ricordo che in Ecuador, come in tanti altri paesi disagiati, l’assistenza sanitaria è fornita solo a pagamento e che una confezione di antibiotico può valere l’intero stipendio mensile di un lavoratore medio.
L’associazione Babele, nel caso di interventi in favore di famiglie con figli colpiti da particolari forme di tumore, opera in collaborazione con la Direzione del del Reparto di Oncoematologia pediatrica dell’IRCCS San Matteo, con l’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia, con l’Agal (Associazione genitori e amici dei bambini leucemici, con sede presso l’Irccs San Matteo) ed il gruppo Emmaus, che dà ospitalità ai parenti dei bambini malati. L’associazione Babele Onlus si presta ad interventi di mediazione in ambito sanitario sia a richiesta degli utenti che a richiesta delle strutture sanitarie.